StudioProspettiva-linearit-----Architettura-Siena
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Linearità

Nel vano ingresso, molto ampio nelle dimensioni sia in pianta che in alzato, caratterizzato da finiture di pregio con travi di legno in vista, mensole in stucco, decorazioni pittoriche alle pareti, avete ricavato un soppalco per il relax e la lettura.

La scala di collegamento con questo ambiente viene a trovarsi al centro del salone, proprio di fronte alla porta di ingresso e, proprio per questo, deve armonizzarsi con il contesto.

Viene individuata una soluzione estremamente lineare, nella quale la struttura della scala è essa stessa rivestimento: la scala non è altro che lamiera metallica in basso spessore, piegata e sagomata secondo l’andamento dei gradini, verniciata a polvere colore antracite.

Per rendere la struttura più affascinante, la forma è quella di una chiocciola che si articola intorno ad un pilastro centrale il quale, per preservare il pavimento in graniglia di marmo, non è ancorato al suolo, ma appeso alla struttura portante metallica che sostiene anche il solaio del soppalco.

Nell’ipotesi progettuale originaria, si trattava di progettare un ambiente in cui si sarebbe svolta un’attività turistico ricettiva quindi la ringhiera ha le caratteristiche previste per i luoghi privati aperti al pubblico ed è realizzata in piccoli montanti verticali a sezione quadrata, distanziati in misura inferiore ai 10 centimetri. I montanti sono stati ruotati di 45 gradi per aggiungere un elemento estetico e architettonico e ingentilire l’insieme.

Siena, 2002
Committente privato